Il premio, a cadenza biennale, è promosso dalla Fondazione per la Cultura e lo Spettacolo della Regione Liguria, con il contributo di Regione Liguria, Provincia di Imperia, Comune di Sanremo e Comune di San Biagio della Cima. La presenza di Villa Nobel come sede della premiazione e la presidenza ad honorem della giuria affidata al poeta, saggista e Accademico di Svezia, Jesper Svenbro, indicano la direzione che il Premio intende percorrere verso l'individuazione delle eccellenze internazionali in ambito letterario.
Il Premio Frontiere - Biamonti prevede un riconoscimento a un libro (romanzo, ma anche saggio o raccolta di poesie) di un autore straniero o italiano che abbia posto al centro del suo lavoro una riflessione sulle nuove frontiere della conoscenza, della scrittura, dello spirito. Accanto al Premio internazionale, viene anche assegnato il premio Frontiere - Biamonti, Pagine di Liguria ad autore italiano che abbia illustrato la Liguria o sia legato a tematiche e paesaggi propri di Biamonti.
La giuria del premio è composta da: Jesper Svenbro (presidente ad honorem, poeta e saggista), Giuseppe Conte (poeta e scrittore), Stefano Verdino (Università di Genova, italianista); Giuseppe Sertoli (Università di Genova, anglista) e Luisella Berrino (giornalista di Radiomontecarlo).
Il vincitore di questa prima edizione del Premio Frontiere - Biamonti è Antonio Tabucchi, scrittore di fama internazionale che con la sua ultima raccolta di racconti Il tempo invecchia in fretta (Feltrinelli, 2009) ha di nuovo conquistato la comunità dei lettori. Tabucchi rappresenta al massimo livello lo scrittore di frontiera, avendo scelto il Portogallo come città elettiva: il suo lavoro su Pessoa ha aperto per l'Italia una finestra sulla cultura di quel paese.
Marino Magliani vince il Premio Frontiere - Biamonti, Pagine sulla Liguria per il romanzo La tana degli alberibelli (Longanesi, 2009) ambientato in Liguria nelle terre di Ponente.